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Migrazione da Azure Analysis Service a Power BI: come affrontarla?

Migrazione-PowerBI

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L’opportunità offerta da Microsoft  di migrazione da Azure Analysis Services a Power BI Premium apre un mondo di nuove possibilità. Blue BI presenta due app che permettono di valutare l’adozione tramite un’App dei costi e avere standard di monitoraggio paragonabili agli attuali App di monitoraggio di Power BI Premium.

Data la recente opportunità, offerta da Microsoft, di migrazione di modelli di Azure Analysis Services verso un dataset di Power BI Premium è stato necessario andare ad indagare non solo la modalità di migrazione ma anche le implicazioni che tale attività comporta. A tal fine, si sono studiati due strumenti che permettono di affrontare la migrazione: l’App dei costi e l’App di monitoraggio di Power BI Premium.

Tali strumenti permettono di gestire le implicazioni derivanti dalla scelta di migrare i propri modelli. In primis, la migrazione necessita di un licenza Power BI Premium. Dato l’onere del prezzo per una licenza di questo tipo, si è implementata un’App dei costi che permette di valutare il costo di diversi scenari e identificare la combinazione di licenze PBI ottimale.

Il monitoraggio delle risorse che è un aspetto fondamentale della migrazione, pertanto, si approfondisce indagando il passaggio dai log di monitoraggio di Azure Analysis Service all’App di monitoraggio di Power BI Premium. Il controllo sul monitoraggio delle capacità Premium è essenziale per prendere decisioni in termini di costi e prestazioni. Attraverso l’app si può prendere visione degli andamenti degli ultimi 14-28 giorni, a seconda del visual, mostrando informazioni su performance, overload, gestione dell’autoscale e refresh della capacity.

App dei costi

Come detto in precedenza, requisito necessario per la migrazione è il possesso di una licenza di tipo Premium per Capacity. Ciò implica un costo non indifferente per coloro che dovessero trovarsi nella situazione di doverla acquistare. A tal fine, si è creata un app per coadiuvare la gestione delle spese per le licenze Power BI in base alle specifiche necessità del cliente con cui ci si sta interfacciando.

Si  è sviluppato un  report che permette di fare una rapida valutazione dei costi mensili in base allo scenario che si ipotizza plausibile. Tale app è fruibile sia per ottimizzare i costi di una realtà in essere che per assistere le scelte di un nuovo cliente che decide di adottare Power BI.

App-costi-Power-BI

Nell’immagine si mostra l’app impostata su uno scenario possibile per un cliente che, intenzionato a valutare l’opportunità di effettuare la migrazione, presenta quella che ad oggi è la sua situazione attuale.

Il cliente acquista 250 licenze Pro, 100 licenze Premium per Users e una licenza Premium le cui capacità sono sfruttate da 250 utenti attivi e da 500 utenti che le utilizzano occasionalmente. Tale situazione ha un costo mensile di circa 8900 euro.

L’app presenta nella parte bassa tre scenari alternativi che consistono nell’acquisto di tutte licenze Pro, di licenze Pro per gli utenti che avevano già una licenza Pro o erano occasionali e di licenze PPU per gli utenti che già ne avevano assegnata una o che sono considerati frequenti e infine l’acquisto di una sola licenza Premium per Capacity.

La licenza Premium per Capacity non si applica, infatti, al singolo utente ma al tipo di capacità di archiviazione acquistata da un’organizzazione e ha un costo mensile per singolo nodo pari a 4675,60 euro. Con tale licenza, tutti gli utenti Pro e PPU possono condividere contenuti e collaborare con utenti gratuiti se il contenuto viene salvato nelle aree di lavoro ospitate in capacità Premium. 

Si effettua, necessariamente, una distinzione tra utenti frequenti e utenti occasionali in quanto acquistando una capacità totale è necessario tenere in considerazione che quanto acquistato sia sufficiente a rispondere alle esigenze di tutti i possibili utenti.  

Questo calcolatore non consente di modificare le SKU acquistate, che rimangono costanti a un P1, ma prevede, secondo le indicazioni che Microsoft fornisce, che ogni 1000 utenti Premium il numero di nodi aumenti di 1. Il peso delle due tipologie di utente, Frequent e Occasional, è quindi considerato proporzionalmente al possibile utilizzo di capacità, così da ottenere un numero di nodi da acquistare ottimale alle esigenze.

La spunta verde che appare in corrispondenza del piano più conveniente che in questo caso è l’acquisto di una singola licenza di Power BI Premium per Capacity con un solo nodo con un risparmio rispetto alla situazione attuale di più di 4000 euro.

In conclusione, è giusto specificare che quest’app deve fungere da supporto per il calcolo dei costi ma, se si definiscono specifiche esigenze per il cliente, queste devono essere tenute in considerazione senza guardare al mero risparmio economico in quanto l’acquisto di licenze diverse apre a opportunità diverse.

App di monitoraggio di Power BI Premium

Premium metrics App è progettata per offrire funzionalità di monitoraggio per Power BI Premium e Power BI Embedded. Il monitoraggio delle capacità è essenziale per prendere decisioni informate su come usare al meglio le risorse di capacità Premium. Ad esempio, può essere utile per identificare quando è necessario e conveniente aumentare le capacità e attivare lo scaling automatico. In caso di migrazione tale app deve sopperire alla mancanza del monitoraggio presente in Azure Analysis Services e, una volta installata, sarà possibile consultarla da Power BI Services.

Per l’installazione dell’app di monitoraggio è necessario avere il ruolo di amministratore della capacity.

L’app supporta solo i dataset di monitoraggio che usano l’import mode. Per monitorare Power BI Service live connections è necessario usare Azure Analysis Services. Quando si monitora Power BI Premium e Power BI Embedded, è sufficiente prendere in considerazione un aspetto: la quantità di CPU necessaria per servire il carico in qualsiasi momento.                                                                                              

Per una valutazione completa di tale app è necessario approfondire condizioni e limitazioni

  • L’app visualizza i risultati per gli ultimi 14 o 28 giorni, a seconda dell’oggetto visivo.
  • L’app visualizza solo le misurazioni della memoria e la suddivisione delle prestazioni per i set di dati.
  • La colonna Users negli oggetti visivi visualizza il numero di utenti distinti che hanno eseguito operazioni sul set di dati. Queste operazioni possono essere eseguite dagli utenti stessi o da Power BI per conto degli utenti. Quando si esaminano gli oggetti visivi nell’app, prendere in considerazione che le operazioni in background eseguite da Power BI possono gonfiare il numero di utenti univoci.
    • Operazioni attivate dagli utenti (Interactive operation) che includono l’apertura di un report o il clic su un filtro dei dati.
    • Operazioni attivate da Power BI (Background operation) che includono operazioni di sistema, ad esempio gli aggiornamenti del set di dati o del flusso di dati. In alcuni casi queste operazioni vengono eseguite da Power BI per conto di un utente.
  • Le email inviate automaticamente agli utenti predefiniti avranno i filtri predefiniti nell’app.

In generale, la decisione di eseguire la migrazione a Power BI Premium dipende dai requisiti specifici di ogni cliente. E’ necessario valutare attentamente vantaggi e costi.  Il tema rimane rivolto al futuro in quanto sembra esserci la priorità da parte di Microsoft  di investire in modo consistente su Power BI Premium per la modellazione dei dati aziendali e quindi il valore aggiunto fornito da questo servizio aumenterà auspicabilmente nel tempo.

L’approfondimento che Blue BI sta conducendo sul tema ha l’obiettivo di anticipare possibili necessità di migrazioni da parte dei clienti riuscendo a dare un’idea chiara della funzionalità messa a disposizione da Microsoft.

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